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Non dimenticar le mie parole (Alfredo Bracchi - Giovanni D'Anzi) 1937

 

        COPERTINE SPARTITI

 

            Emilio Livi

Daniele Serra           Carlo Buti

  Alfredo Bracchi e Giovanni D'Anzi

                      

 

 

 

 

 

L’autore delle melodia, Giovanni D’Anzi, nato a Milano nel 1906, sin da piccolo mostrò uno spiccato talento nel suonare il pianoforte e nel 1935 scrisse parole e musica della famosa canzone Madonina, dedicata a Milano, sua città natale. La Madonina della canzone è la statua dorata della Madonna posta sulla sommità del Duomo di Milano.

 

Assieme ad Alfredo Bracchi formò una prolifica coppia di autori musicali, attiva tra gli anni Trenta e Cinquanta. Scrissero per la radio, per la rivista, per il cinema e molte delle loro canzoni divennero grandi successi. Tra i titoli più famosi Ma le gambe, Bambina innamorata, Ma l'amore no, Ti parlerò d'amor.

 

Non dimenticar le mie parole fu inserita nel film Questi ragazzi di Mario Mattoli ed interpretata da Vittorio De Sica e Paola Barbara; analogamente alla trama del film, il testo della canzone parla dei primi tormenti, delle prime pene d'amore e delle incomprensioni tra giovani innamorati.

 

Non dimenticar le mie parole venne lanciata da Emilio Livi supportato dal fido Trio Lescano ed accompagnato dall'Orchestra di Pippo Barzizza, ma ha avuto negli anni decine e decine di interpretazioni tra le quali si possono ricordare quelle di Carlo Buti, Guido Serpelloni, Daniele Serra accompagnato dall'Orchestra di Dino Olivieri e nella versione francese, Je vous ai souri, Leo Marjane.

 

In tempi più recenti si cimentarono nell'esecuzione del brano fra gli altri Emilio Pericoli, Rita Pavone, Luciano Virgili, Giorgio Gaber, Johnny Dorelli, Memo Remigi, Caterina Valente, Renzo Arbore, ecc.

 

Non dimenticar le mie parole

cara tu non sai cos’è l’amor

è una cosa bella più del sole

più del sole dà calor.

Scende lentamente nelle vene

e pian piano giunge sino al cuore

nascono così le prime pene

con i primi sogni d'or.

Ogni cuore innamorato

si tormenta sempre più

tu che ancor non hai amato

forse non mi sai capire tu.

Cara io ti ho sempre amato

come amar non so di più

tu però sei tanto ingrata

forse non mi sai capir tu…

Non dimenticar le mie parole

cara t’amo tanto da morir

tu per me sei forse più del sole

non mi fare mai soffrir.

 

                                           

                          LOCANDINA FILM                                        Steno (Stefano Vanzina) - Marcello Marchesi - Macario - Mario Mattoli - Vittorio Metz

 

 

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